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Darracq
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La mwbqDarracq è stata una mwbgcasa automobilistica mwbwfrancese fondata nel mwca1896 ed attiva autonomamente fino al mwcq1920.
Contents
• Storia
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Storia
Le origini
La Darracq nacque nel 1896, quando il giovane industriale francese mwegAlexandre Darracq, già titolare di una ben avviata fabbrica di mwewbiciclette denominata mwfaGladiator, decise di lanciarsi nell'industria automobilistica. Perciò vendette la mwfqGladiator e con gli introiti ricavati aprì un nuovo e più grande stabilimento a mwfgSuresnes, un sobborgo di mwfwParigi, e fondò quindi la mwgaAutomobiles Darracq S.A.
L'opificio era di concezione assai moderna e portava l'azienda tra i maggiori produttori mondiali di automobili. Un mwgggruppo elettrogeno mwgwa vapore da 700 mwhaHP forniva l'energia elettrica a tutto lo stabilimento e, particolarmente, agli 850 mwhqtorni di alta precisione, importati dagli mwhgStati Uniti, che costituivano il fiore all'occhiello del reparto meccanico. Nel mwhw1902 la Darracq era in grado di sfornare dalle 15 alla 20 automobili al giorno, secondo le condizioni climatiche esterne. Per questo complesso di elevata tecnologia industriale, in quello stesso anno il presidente della Repubblica Francese mwiaÉmile Loubet insignì Alexandre Darracq della mwiqLegion d'onore.
Gli inizi non furono incoraggianti: il primo modello costruito era una vetturetta elettrica che non incontrò successo. Allora la neonata azienda si dedicò alle vetture con mwiwmotore a combustione interna. Furono realizzati tre modelli, di cui uno a tre ruote, che però non diedero risultati commerciali degni di nota.
Dal 1900 al 1910
L'anno seguente la Darracq stipulò un contratto con la mwlqOpel per permettere a quest'ultima la produzione su licenza di alcuni modelli Darracq, sotto il marchio di mwlgOpel Darracq.
Per consolidare ulteriormente il proprio nome, la Darracq si dedicò anche all'attività sportiva, ottenendo numerose affermazioni e battendo numerosi record, grazie alle imprese di modelli da corsa molto competitivi, il più noto dei quali fu senza dubbio la mwmaV8. Inoltre, sempre dal punto di vista sportivo, la Darracq istituì la prima scuola di pilotaggio della storia.
Le filiali nel Regno Unito, Italia, Spagna
Dopo l'Opel, si avviò un processo di grande espansione della Darracq, che tra il mwoq1905 ed il mwog1907 aprì stabilimenti per la produzione su licenza anche nel mwowRegno Unito, in mwpaItalia e in mwpqSpagna.
In particolare, la Darracq fu tra le primissime fabbriche automobilistiche in Italia, aprendo la sua filiale nella penisola, prima a mwqaNapoli, e poi a mwqqMilano, nella zona del mwqgPortello, per la vicinanza alla Francia. Dopo aver constatato che le vetture Darracq non riscuotevano successo perché inadatte alle strade italiane, nel mwqw1909 vendette lo stabilimento ad un gruppo di finanzieri lombardi e napoletani che decisero di continuare la costruzione di automobili, sotto la nuova denominazione sociale A.L.F.A. (mwrqAnonima Lombarda Fabbrica Automobili). Qualche anno dopo proprio l'amministratore mwrgNicola Romeo, di mwrwSant'Antimo, diede il suo nome all'Alfa facendola diventare l'attuale mwsaAlfa Romeo.
Il 1910 e la chiusura
La sfortunata avventura italiana coincise con l'inizio del declino per la Darracq: il 1909 fu un anno difficile per via di una crisi economica generale in tutta mwuaEuropa. Inoltre, all'inizio degli mwuqanni dieci, i modelli prodotti riscossero poco successo commerciale, anche a causa della meccanica inaffidabile. Nel mwug1912 Alexandre Darracq si ritirò e lasciò la Casa nelle mani di Owen Clegg, un inglese già esperto nel settore automobilistico, il quale riuscì a risollevare per un po' le sorti dell'azienda. La mwuwprima guerra mondiale creò però enormi difficoltà per la Casa francese, la quale dovette acquisire la mwvaTalbot e la mwvqSunbeam, due Case automobilistiche inglesi. Inizialmente, il marchio sopravvisse nei modelli prodotti in Francia e in mwvgGran Bretagna, ma poco tempo dopo dovette fondersi in un unico gruppo denominato S.T.D. (Sunbeam-Talbot-Darracq) che nel 1920 fu assorbito dall'inglese mwvwRootes, facendo sparire definitivamente il marchio Darracq.
Galleria d'immagini
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Darracq
Collegamenti esterni
• mwggAzione Storica DARRAQ 1906 da collezione, su certificatiazionari.scripofilia.it.
• mwhgPagina in francese dedicata alla storia della Darracq, su gazoline.net (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2007).
• mwiaPagina in italiano dedicata alla storia della Darracq, su targaflorio.info.